Zhang Wen commenta il nuovo portale di Zhongnanhai

Così Zhang Wen, dal suo blog su Caijing, accoglieva qualche settimana fa questa “novità” sul web cinese. (pubblicato anche su cineresie.info)

Filo diretto col Zhongnanhai? Una barzelletta!

La notizia del nuovo “filo diretto con Zhongnanhai” è oggi su tutti i portali più importanti. Sono andato anch’io a dare un’occhiata al sito. E’ piuttosto forte l’impressione che quei commenti lasciati dai netizen siano stati “imbellettati” in qualche modo. Ci sono tuttavia delle questioni che vengono effettivamente poste, per la maggior parte legate all’attualità, come ad esempio l’alto prezzo delle case e i problemi dell’educazione scolastica.

Di fronte a tutto questo, ho delle resistenze del tutto istintive: c’è troppo formalismo. La storia ci insegna che tutto ciò che ha origine in maniera formale da un giorno all’altro è destinato ad avere un’efficacia ridotta.

La prima cosa che vorrei sottolineare è che, guardando alla rete com’è oggi vien da chiedersi: qual è la necessità di un portale chiamato “filo diretto con Zhongnanhai”? Sui tre siti cinesi più importanti ogni giorno, in ogni momento, ci sono notizie che vengono aggiornate in continuazione, seguite da commenti del popolo della rete in cui si riflette la vera voce dei netizen. E’ presumibile che ci siano funzionari intenti ad osservare da vicino questa massa di commenti, a seguirli, raccoglierli, ordinarli e poi spedirli a Zhongnanhai. Era proprio necessario, in aggiunta a questo, creare un ulteriore canale diretto verso Zhongnanhai? Per di più se si conta il fatto che questo “filo diretto con Zhongnanhai” non è altro che una sezione di people.com e nessuno sa con esattezza quanto poi sia “diretto” questo filo.

In secondo luogo, poniamo il caso che si possa davvero entrare in comunicazione diretta con Zhongnanhai, a che serve? Da molto tempo i nostri leader politici possono ricevere quotidianamente report riservati (neican) di ogni genere e, se solo avessero il tempo di leggerseli tutti, sarebbero perfettamente a conoscenza di tutto ciò che avviene nel Paese. In questo stato di cose, un ulteriore canale di comunicazione può davvero servire a portare qualche cambiamento per quanto riguarda le questioni sopra menzionate? Se tali questioni non vengono risolte, se il processo di riforma non procede, aggiungere un “filo diretto con Zhongnanhai” può davvero risolvere qualcosa o far sì che le cose avanzino?

E ancora, il “filo diretto con Zhongnanhai” rischia di riportare alle mente delle persone un’associazione di idee poco gradevole. Pensiamo ai molti cittadini che in decenni si sono recati nella capitale per presentare una petizione con la convinzione che “fossero i funzionari locali di livello inferiore a complicare tutte le faccende”: qual è stato il risultato? Che questa aspettativa di giustizia risposta nei piani alti, otto o nove volte su dieci è stata tradita!

Oppure, rovesciando la prospettiva, di sicuro sono le amministrazioni a livello locale che difficilmente forniscono un “filo diretto” (pensiamo ad esempio ai portali web dei governi locali, completamente vuoti e inutilizzabili) e costringono quindi i cittadini a bypassarle e a rivolgersi direttamente ai funzionari di livello superiore.

Come se si trattasse di un unico corpo, in un sistema totalitario i problemi delle amministrazioni locali sono gli stessi non solo delle amministrazioni superiori, ma anche dei piani massimi, ovvero di Zhongnanhai. Per risolverli, dopo il “filo diretto con Zhongnanhai” rimane dunque il problema di trasmettere l’iniziativa in basso fino ai governi locali. E far sì che i governi locali conducano su sè stessi un simile intervento è chiaramente irrealistico.

Nell’era di internet è l’audience* che comanda, e le buffonate emergono una dopo l’altra. Qualche tempo fa andavano di moda le barzellette, adesso anche i report governativi più seri cercano di seguire questa linea. Io ho un consiglio per people.com: cambiate subito il “filo diretto con Zhongnanhai” in “dillo in faccia a sua maestà”… farebbe molta più sensazione!

*[letteralmente “gli occhi comandano”, titolo di un libro sull’audience tv in Cina.]

pubblicato su cineresie.info il 1 ottobre 2010

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