Google lascia, la notizia alla CCTV

Google.cn finisce di esistere, il traffico verrà dirottato sul sito di Hong Kong, google.com.hk. Ecco come ha dato la notizia il canale CCTV.

testo in cinese, qui.

Il responsabile del dipartimento dell’informazione e internet presso il consiglio di stato (SCIO) ha reso noto oggi all’alba che google sospenderà i filtri verso i contenuti sensibili richiesti dalla legislazione cinese e dirotterà i servizi del motore di ricerca verso il portale di Hong Kong.

Il responsabile ha evidenziato come le compagnie straniere che operano in Cina devono osservare le leggi cinesi. Google ha violato il contratto sottoscritto al momento dell’entrata nel mercato cinese e ha commesso gravi errori nel sospendere i filtri sulla ricerca, dopo aver insinuato che il governo cinese fosse il regista degli attacchi subiti da parte di hacker. Siamo del tutto contrari alla politicizzazione delle questioni che riguardano il business e siamo indignati per i modi e gli attacchi ingiustificati lanciati da google.

Il responsabile ha inoltre affermato che il 12 gennaio, senza darne comunicazione al dipartimento competente del governo cinese, google ha dichiarato di aver subito un attacco hacker sostenuto dalle autorità cinesi e che non era più disposta a “sottostare ai controlli sul motore di ricerca” e  “meditava il ritiro dal mercato cinese”. A prova della buona fede del governo cinese va detto che, su richiesta di google, sono stati fatti ripetuti incontri per comprendere in profondità le ragioni della compagnia americana. Il 29 gennaio e 25 febbraio di quest’anno le autorità cinesi competenti hanno incontrato per due volte a colloquio i manager di google per ascoltare e comprendere in maniera approfondita le loro richieste, ribadendo che tutte le compagnie straniere devono rispettare le leggi cinesi e che se google è disposta a farlo è benvenuta nel nostro Paese. Se invece google insiste nella sua volontà di ritirare il motore di ricerca dal mercato cinese, questo è un problema soltanto suo, e rimane il fatto che deve rispettare le leggi cinesi e le consuetudini internazionali, gestendo la sua dipartita con senso di responsabilità.

Il funzionario ha inoltre dichiarato che il governo cinese incoraggia lo sviluppo e la diffusione di internet e promuove la sua apertura verso il mondo. Lo scambio e il dialogo nella rete cinese sono estremamente vivaci e il commercio elettronico si sviluppa a grande velocità. I fatti confermano che la rete cinese è un terreno fertile per gli investimenti e lo sviluppo. La Cina continua convinta nella sua politica di apertura verso l’estero, dà il benvenuto alle imprese straniere nel web cinese, e si impegna a offrire i migliori servizi a chi arriva per fare business. Internet in Cina manterrà come è stato fino ad ora le sue potenzialità di sviluppo.

Il 23 marzo alle 3:03 di notte il senior vice president e chief legal officer di Google David Drummond ha rilasciato una dichiarazione nella quale attribuiva ancora una volta gli attacchi di hacker alla responsabilità del governo cinese e annunciava la sospensione dei filtri sul motore di ricerca cinese e il trasferimento del servizio a Hong Kong.

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Una Risposta to “Google lascia, la notizia alla CCTV”

  1. Hamlet Says:

    hmmmm traduzione in inglese o italiano?

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